L’intervento, progettato insieme alla studio Neostudio (progettazione archietettonica) e all’ing. Luca Pizzorni (progettazione impiantistica), prevede la sostituzione del volume della piscina precedente, già demolito, con un nuovo edificio che si inserisce nel particolare e delicato contesto litoraneo attraverso la composizione volumetrica di forme regolari e squadrate.
Una grande copertura monofalda inclinata da est a ovest sorretta da travature reticolari metalliche a capriata copre la parte della vasca e gli spazi per il pubblico e connota la volumetria.
Dal punto di vista strutturale le scelte, oltre che al progetto architettonico, hanno dovuto adattarsi al progetto impiantistico che vista la destinazione riveste un ruolo predominante.
Per le fondazioni è stato realizzato un sistema fondale misto a platee e a travi per meglio adattarsi alle differenti aree di carico.
Il sistema prevalente delle strutture verticali è a pareti in c.a. con un limitato numero di pilastri concentrati nella zona nord dell’edificio e colonne metalliche a sostegno della copertura. I solai sono di due differenti tipologie: su casseri modulari ad altezze variabili e a lastre predalles.
Le gradinate sono di tipo prefabbricato comprese le travi porta gradoni. Le travi di appoggio dei solai sono in parte prefabbricate e in parte gettate in opera.
La copertura è di tipo reticolare in acciaio a profili tondi costituita da 7 telai affiancati e colonne anch’esse metalliche.
Tale sistema strutturale persegue un duplice obiettivo:
• integrazione fra l’uso di tecnologie collaudate e soluzioni innovative che consentono di sfruttare le potenzialità offerte dallo sviluppo dell’industria edilizia;
• garantire la qualità di esecuzione dell’opera.